dodo
Blogger: dodo712

Ho udito molti anni di parole, e molti anni dovrebbero portare un mutamento.
La palla che lanciai giocando nel parco non ha ancora raggiunto il suolo.

Dylan Thomas

commenti recenti
archivio
categorie
news
bloggers
altri siti
leggendo
Massimo Montanari
Storia medievale

Piergiorgio Odifreddi
Il matematico impertinente
letti da poco
Indro Montanelli
L'Italia del Risorgimento

Mario Calabresi
Spingendo la notte più in là

F. Guccini - L. Machiavelli
Un disco dei Platters

José Saramago
Cecità

Stefania Calledda
Attimi d'abisso

F. Guccini - L. Machiavelli
Macaronì

Woody Allen
Pura anarchia

Jean-Dominique Bauby
Lo scafandro e la farfalla

Alberto Asor Rosa
Storie di animali e altri viventi

F. Guccini - L. Machiavelli
Tango e gli altri

Eugen Herrigel
Lo zen e il tiro con l'arco

Arthur C. Clarke
La sentinella

gruppo di lettura
ascoltando
Alan Stivell
Brian Boru, 1995

Stephan Micus
Till the end of time, 1978

Michel Petrucciani
Promenade with Duke, 1993

Keith Jarrett, Jack DeJohnette, Gary Peacock
Whisper not, 1999

luna
CURRENT MOON
moon phase

ipse dixit
Bisognerebbe aspettare e raccogliere senso e dolcezza per tutta una vita e meglio una lunga vita, e poi, proprio alla fine, forse si riuscirebbe poi a scrivere dieci righe che fossero buone. Poiché i versi non sono, come crede la gente, sentimenti (che si hanno già presto), sono esperienze. Per un solo verso si devono vedere molte città, uomini e cose, si devono conoscere gli animali, si deve sentire come gli uccelli volano, e sapere i gesti con cui i fiori si schiudono al mattino. Si deve poter ripensare a sentieri in regioni sconosciute, a incontri inaspettati e a separazioni che si videro venire da lungi, a giorni d'infanzia che sono ancora inesplicati, ai genitori che eravamo costretti a mortificare quando ci porgevano una gioia e non la capivamo (era una gioia per altri), a malattie dell'infanzia che cominciavano in modo così strano con tante trasformazioni così profonde e gravi, a giorni in camere silenziose, raccolte, e a mattine sul mare, al mare, a mari, a notti di viaggio che passavano alte rumoreggianti e volavano con tutte le stelle, e non basta ancora poter pensare a tutto ciò. Si devono avere ricordi di molte notti d'amore, nessuna uguale all'altra, di grida di partorienti, e di lievi, bianche puerpere addormentate che si richiudono. Ma anche presso i moribondi si deve essere stati, si deve essere rimasti presso i morti nella camera con la finestra aperta e i rumori che giungono a folate. E anche avere ricordi non basta. Si deve poterli dimenticare, quando sono molti, e si deve avere la grande pazienza di aspettare che ritornino. Poiché i ricordi di per se stessi ancora non sono. Solo quando divengono in noi sangue, sguardo e gesto, senza nome e non più scindibili da noi, solo allora può darsi che in una rarissima ora sorga nel loro centro e ne esca la prima parola di un verso.

Rainer Maria Rilke, I quaderni di Malte Laurids Brigge



Se non puoi essere un pino in cima a una collina sii una sterpaglia nella valle, ma la miglior sterpaglia sul fianco della collina. Sii un cespuglio se non puoi essere un albero. Se non puoi essere una strada sii un sentiero. Se non puoi essere il sole sii una stella. Perché non è dalla dimensione che si vince o si perde. Sii il meglio di ciò che sei.

Martin Luther King, Barratt Junior High School, Philadelphia, 26 ottobre 1967
bottoni
  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder
ne vale la pena
Stefania Calledda, Attimi d'abisso
Stefania Calledda
Attimi d'abisso


Campagna Emergency Dritto al Cuore

Le vie infinite dei rifiuti di Alessandro Iacuelli
counter
Visite totali
*loading*

Visite dal 1 dicembre 2006

disclaimer
Questo sito, mi sembra ovvio, non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001.

Alcune immagini sono tratte dal web, in caso di problemi avvisate e saranno immediatamente rimosse.
martedì, 19 settembre 2006

Serata grigia, pervasa da una malinconia non cercata, una di quelle sere in cui i ricordi si affollano ai confini della tua mente e premono per entrarvi vestiti di rimorso e rimpianto. E’ buio quando decido di uscire per cercarmi una solitudine che mi aiuti a liberarmi da questi compagni.

Serata di pioggia. E’ bello passeggiare lentamente per le strade, gettare uno sguardo alle finestre illuminate che bucano la notte, sentire il rumore di posate appoggiate sui piatti, voci e lampi di televisori accesi, immaginare i commensali che cenano, cercare di capire, dai lampadari appesi al soffitto, chi sono gli abitanti di quelle case; forse vecchi, bambini, impiegati, operai, pensionati. Schegge di altre vite che non ti interessano, troppo impegnato a stilare un bilancio della tua.

Percorro le stradine del centro, fra palazzi trecenteschi e nomi antichi di vie. Cerco i posti della mia infanzia, gli angoli preferiti che non sono mai cambiati per secoli. Questo vicolo stretto tra due imponenti palazzi ha il lastricato antico come il mondo, si snoda per un po’ in perfetta solitudine e poi si sbuca dietro il battistero permettendo di vedere allineati il lato del palazzo del tribunale, la facciata del duomo con il suo campanile e le arcate del palazzo comunale, tutti affacciati sulla grande piazza, simboli dei tre poteri che governavano la signoria medievale di questa città.

Di qua non passa mai nessuno, nemmeno stasera. La pioggia tiene tutti a casa, la pioggia che crea pozzanghere improvvise, una delle quali sbarra la strada nel vicolo stretto. E’ abbastanza larga da non permettere di andare avanti senza un lungo balzo per oltrepassarla. A malincuore torno sui miei passi per cambiare strada.
Mi fermo di nuovo e mi volto chiedendomi se sarò ancora in grado di farlo, dopo tutti questi anni.
Perchè no?

Faccio un rapido appello dei miei muscoli. Ci sono tutti. Mando al diavolo il mal di schiena e corro.
Corro. Come da bambino, di notte. Non decido di farlo, lo faccio e basta. I miei muscoli riescono senza sforzo a ricordarsi come si fa. Mi accorgo di sorridere mentre salto la pozzanghera con una agilità che mi sorprende, come il bambino immortalato da Cartier-Bresson che si specchia nell’acqua immobile sotto di lui.

E non mi fermo. Continuo a correre. Non è il passettino scialbo e aerobico del jogging. Corro a pieni polmoni e lunghe falcate, convinto che adesso cominceranno a farmi male muscoli e ossa.
Non succede, non ancora. Al termine del vicolo svolto a destra. Un altro balzo per saltare la pietra rialzata che serviva a legare i cavalli. Sono seicento anni che è là. La ricordavo e l’ho saltata come facevo da piccolo. 

Sto bene come non succedeva da millenni, sento ogni cellula del mio corpo aderire alla vita, so che posso correre ancora, senza sforzo apparente. L’aria accarezza il viso, scompiglia i capelli e comincia a bruciare nei polmoni.
Il tempo scorre all’indietro quando, da bambini, correvamo di notte davanti al piccolo cimitero di montagna. Tutti insieme per farci coraggio e sfidare le storie di fuochi fatui e di capelli precocemente imbiancati per un lembo di mantello impigliato in un ramo. Sentivamo il cuore aprirsi correndo sull'asfalto illuminato dai lampioni, lo sentivamo restringersi, rannicchiarsi impaurito in fondo al petto nei tratti più bui. Ancora una volta, per un attimo, non sono sicuro in quale tempo io stia vivendo.

Distrutto, mi appoggio al vecchio pozzo. Se qualcuno dalle finestre della piazzetta mi ha visto arrivare di corsa e saltar su con l’entusiasmo di chi segna un gol in una finale mondiale penserà che sono impazzito. Un idiota che corre sotto la pioggia e, non contento, esulta come un bambino, come un bambino! Non me ne importa nulla. Mi sento vivo. E basta.

Neanche più l’ombra di un rimpianto, la corsa ha rotto l’assedio e messo in rotta il nemico. So che domani pagherò tutto questo con dolori muscolari e mal di schiena, ma domani è domani ed avrò tempo per i bilanci. La pioggia scende in rigagnoli sul viso, sembrano lacrime, vorrei che fossero lacrime, di gioia, di sollievo, di liberazione. Mi sorprendo a ringraziare la pioggia, la sento amica, uno spirito benevolo e pagano, una divinità antica che stasera ha preparato tutto perché potessi vibrare di vita. Un’amica che, se potessi, abbraccerei a lungo.

postato da: dodo712 alle ore 12:56 | Link | commenti (39)
Commenti
#1   19 Settembre 2006 - 13:16
 
Un post molto bello.....
da grandi poi si apprizzano molto di più certe cose che da bambino fai e basta.....
Sermau
utente anonimo

#2   19 Settembre 2006 - 15:16
 
Ascoltando rumori, guardando le luci che filtrano da finestre sconosciute, rubando frasi qua e là, costruire un mondo, una storia... Ricomporre un immaginario che conforta e scalda, come una corsa senza meta e pensieri vagabondi.
Una carezza per te Dodo.

Più felice sono quando più lontana
porto la mia anima dalla sua dimora d'argilla,
in una notte di vento quando la luna brilla
e l'occhio vaga attraverso mondi di luce

Quando mi annullo e niente mi è accanto
né terra, né mare, né cieli tersi
e sono tutta spirito, ampiamente errando
attraverso infinite immensità.
- E. Bronte -


Black
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente BlackLace

#3   19 Settembre 2006 - 16:51
 
la pioggia, il vento, il sole possono aiutare a far uscire uno dei molti lati belli che abbiamo in noi. Però mica tutti li riescono a vedere questi lati, nemmeno con la pioggia. E' bello sapere che tu vibri, che tu riesci a sentire.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente furiogalli

#4   20 Settembre 2006 - 08:50
 
Conosci quella favola che racconta che la pioggia sono le lacrime di una dea? a volte amare quando piange di dolore ed allora la pioggia è battente, invasiva distruttiva. Dolci lacrime quando sono di gioia e di tenerezza e allora la pioggia è lieve, scende giù ad accarezzare i sogni degli uomini, a mischiarsi con le lacrime di chi non sa o non può piangere. (non credo tu la conosca, è mia e nn l'ho mai pubblicata)
Credo che in questo caso tu hai viaggiato sotto lacrime di dea che scendevno giù per la gioia e quella pioggia ha fatto risalire in superfice tante di quelle tonalità dell'animo umano, di consapevolezza del se, della capacità di giocare che meravigliosamente hanno fatto sbucare il bimbo che è dentro di te. Ed è una cosa bellissima e non molto frequente a parer mio.
Quanti di noi hanno ucciso definitivamente il bambino che invece avremmo dovuto coccolare e cullare? In tanti! Ecco perchè c'è in giro tanta umanità dolente!
Un gran bel post e molto evocativo. Ma non ti dico certo una novità! Ci hai abituati a questo.
Un grande abbraccio Dodo, ammirata.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente perlasmarrita

#5   20 Settembre 2006 - 12:51
 
E' bello ricordare e poter percorrere le strade dei ricordi,Dodo,ci scopriamo diversi solo guardandoci allo specchio perché dentro c'erano già tutti i pezzetti.Bello bello questo adulto che osserva finestre illuminate e scrosci di vita,bello-bello il bambino che fuoriesce a giocare con le pozzanghere facendo dimenticare all'adulto li rancori.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente IdaKrot

#6   20 Settembre 2006 - 13:53
 
posso solo ringraziare di aver condiviso con noi questo momento. Di come lo hai condiviso, senza sbagliare una parola, un immagine, un respiro.
Non so come sia accaduto, ma so cosa hai provato. Ero con te in quella corsa. L'acqua ha inzuppato i miei vestiti. Insieme abbiamo riso riprendendo fiato.
Grazie.
Anna
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Ihadadream

#7   20 Settembre 2006 - 14:14
 
sermau, forse è la benedizione/maledizione del tempo che passa.

black, dolce e gentile, grazie dei versi

furio, a volte la pioggia aiuta

perla, ecco perché non l’avevo mai sentita. Potresti pubblicarla uno di questi giorni

Ida, (e completo qui la risposta per perla) io credo che in fondo il bambino ci sia sempre, anche se spesso non sembra; talvolta ha effetti e poteri lenitivi e aiuta a guardare con occhi diversi. A volte basta andarlo a cercare e lui riaffiora

anna, è bello sapere che eri con me. Ridere riprendendo fiato è un’immagine bellissima, da sola vale decine di righe. Grazie.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente dodo712

#8   20 Settembre 2006 - 16:36
 
a volte, quando i fantasmi si fanno pesanti, faccio anch'io come te: vado.. Il guaio che mi aggiro per strade che non raccontano la mia giovinezza. Guardo case senza una memoria che me le rammenti. E spesso ritorno a casa libero dai fantasmi che volevo scacciare, ma in compagnia di un fantasma che non so sconfiggere:la malinconia.
E' una pagina molto bella
Ti abbraccio con un grazie
Vladimir
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente spartaus

#9   20 Settembre 2006 - 17:18
 
vadimir, bentornato! Sì, questo è un aspetto molto importante. Vivere nel posto in cui si è nati fornisce infinite maniglie per raggiungere i propri ricordi. Ogni pietra, ogni angolo, ogni volto riporta ad altri momenti della tua storia, ad un te stesso che stava diventando lentamente quello che sei adesso. Grazie...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente dodo712

#10   20 Settembre 2006 - 20:46
 
come ti capisco, amo le giornate uggiose, la pioggia che scorre sui vetri, le pozzanghere e il passo che si affretta, l'odore umido del fogliame bagnato. Che bello finalmente l'autunno!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FronEsis82

#11   20 Settembre 2006 - 22:25
 
uno splendido post, un'esperienza rara, un lungo sorriso per me che l'ho letta, condividendola appieno grazie alla tua capacità narrativa, al tuo stile fresco e spontaneo. Mi piace entrare qui.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente cyrano56

#12   21 Settembre 2006 - 10:20
 
@dodo: dopo i 30 si ricorda meglio....
Sermau
utente anonimo

#13   21 Settembre 2006 - 12:14
 
Sono passato di qua almeno tre volte a rileggere questo tuo post prima di decidermi a dirti qualcosa.

Credo che la parola giusta l'abbia detta Anna: condivisione.

Queste tue parole mi hanno preso per mano, ho percorso con te il vicolo scuro, bagnato da questa pioggia battente, con te ho corso e saltato pozzanghera e pietra, mi sono arrestato ansimante, stupito di questo stare così bene, di sentire di nuovo il sangue scorrere veloce, il cuore rallentare poco a poco i suoi battiti accellerati.

E sì, penso sia importante aver attorno i luoghi che hanno visto snodarsi le vicende della nostra vita, che ci hanno accompagnato nella strada fin al nostro adesso.

Grazie, con simpatia
Sergio
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente farsergio

#14   21 Settembre 2006 - 18:30
 
stefania Follia per follia: l'autunno mi piace. Anche uscire con il buio e la pioggia al termine del pomeriggio. Ma soprattutto a me piace passeggiare nella nebbia! :)

cyrsempre gentile, eh? Sai che è un piacere vederti qui.

sermau tristemente vero. Dopo i 40 poi...

farsergio a volte mi sembra di 'condividere' più in questo spazio che altrove, dove si suppone che ciò dovrebbe avvenire.
Grazie a te con ricambiata simpatia.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente dodo712

#15   21 Settembre 2006 - 23:32
 
Lo vedi? Le sensazioni si richiamano ed anche questo è condivisione, sul filo di un sentire... La pioggia, per me, libera e alleggerisce.
Tu l'hai tradotta in corsa e ce ne hai regalato la gioia sottile e disintossicante.
Un saluto d'affetto.
z.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente colfavoredellenebbie

#16   22 Settembre 2006 - 08:54
 
buona giornata :)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente colfavoredellenebbie

#17   22 Settembre 2006 - 09:34
 
Buona giornata, Col. Com'è evidente questo post è merito della tua pioggia.
Sì, una forma di condivisione anche questa. :)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente dodo712

#18   22 Settembre 2006 - 13:41
 
mentre alla mattina imbocco la Tangenziale invidio molto le tue pietre secolari, i vicoli e l'atmosfera che puoi vedere tu ! :-D
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente furiogalli

#19   22 Settembre 2006 - 23:19
 
Beh sai che quasi mi dispiace? Di turbare quest'aria live e gentile?
Ma ti dispiace di cosa starai pensando... vero?
Di imbrattarti il post Dodo, ehehe!
Mi hanno detto che lo la sindrome della madonnara... devo pure far onore al titolo, nn ti pare?
Beh un abbraccio ( ti tocca Dodo... ehehe! immaginetta rigorosamente uguale per tutti... la pregh.. il commento no!)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente perlasmarrita

#20   22 Settembre 2006 - 23:40
 
@furio: beh qualche vantaggio a vivere in una piccola città di provincia c'è. :-)

@perla: uuuaaaahhhhh....! Hai imbrattato il mio post!!!!!!!!!
Buon w/e anche a te. :-)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente dodo712

#21   24 Settembre 2006 - 17:24
 
:-D ?? qualche vantaggio ??? direi una marea di vantaggi !!!! :-) facciamo un semestre di scambio : io vengo lì, tu vieni qui nella scintillante Metropoli multiculturale e tentacolare ! Mi implorerai di tornarmene a casa dopo 3/4 giorni :-D
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente furiogalli

#22   25 Settembre 2006 - 10:40
 
Sì, furio, penso anch'io. L'abitudine fa strani scherzi. :-)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente dodo712

#23   25 Settembre 2006 - 16:46
 
ti meriti un link solo perchè guardavi super senior !!! :-)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ofelia71

#24   25 Settembre 2006 - 18:27
 
La tua visita non è stata certo un'intrusione; semmai una fortunata convergenza che mi ha portato a correre sotto la pioggia gabbando ancora una volta quel famelico tiranno che ha nome Tempo....
Grazie del commento e grazie di questo post che mi ha permesso di sgrachire giunture ed articolazioni non solo muscolari. Mi sa che ti toccherà leggerti fra i miei links...a presto
GB
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente astrogigi

#25   25 Settembre 2006 - 18:45
 
@ofelia: l'unico reality un po' più reality. :-) grazie, ricambio.

@astrogigi: è dura gabbare costui. l'importante è provarci comunque.
Ti aggiungo alla lista e ringrazio.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente dodo712

#26   25 Settembre 2006 - 20:34
 
Dodo, un grande abbraccio ed un bacio (sulla guancia eh!) per dirti buon inizio settimana! :))
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente perlasmarrita

#27   26 Settembre 2006 - 11:04
 
Parole che profumano di sentimenti....sensazioni che bucano lo schermo del pc........ricordi che si risvegliano al suono del tuo racconto.
Grazie per quello che mi hai regalato... un momento lontano, che avevo nascosto negli angoli della memoria.
Buona giornata
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente laura48

#28   26 Settembre 2006 - 16:55
 
perla Smackk!!!!

laura Grazie a te! :)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente dodo712

#29   27 Settembre 2006 - 08:41
 
Ciao Dodo, oggi è un anno che è nato Agorà e mi piacerebbe molto avere vicino tutti gli amici. Che faccio, ti aspetto?
Photobucket - Video and Image Hosting
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente perlasmarrita

#30   29 Settembre 2006 - 10:47
 
Buon weekend
Sermau
utente anonimo

#31   29 Settembre 2006 - 23:44
 
Buon fine settimana amico mio :))
Un grande abbraccio e....... grazie
Photobucket - Video and Image Hosting
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente perlasmarrita

#32   02 Ottobre 2006 - 05:33
 
..ciao dodo..un abbraccione!!

..nj
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente njara

#33   02 Ottobre 2006 - 08:33
 
Ciao Dodo.... ma dove sei? Manchi, sai? Beh, intanto io passo a lasciarti il mio buongiorno ed un abbraccio
..... e un bacino
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente perlasmarrita

#34   02 Ottobre 2006 - 16:11
 
I miss you.
Anna :)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Ihadadream

#35   03 Ottobre 2006 - 08:50
 
Eccomi, eccomi... ci sono. Un po' incasinato, ma ci sono. :)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente dodo712

#36   03 Ottobre 2006 - 10:28
 
ehmm... non vorrei sembrare invadente, ma mi sembra che non si aggiorni codesto blog da un pochino di tempo... cosa vogliamo fare? :-))

Black
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente BlackLace

#37   04 Gennaio 2007 - 20:08
 
In tua assenza ho fatto un "furto" Dodo.
Avevo in mente da tempo di fare una sorta di personale notes di emozioni. Ora ho imparato. E sono passata a prendere uno dei tanti post tuoi che mi hanno colpito.
Se la cosa ti da noia non hai che da dirmelo e lo rimuovo.
Un bacio
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente perlasmarrita

#38   17 Agosto 2007 - 14:03
 
caro dodo
arrivo qui da perlasmarrita. sono fili e sottili i legami fra le nostre tracce. qualcuno riprende qualcosa do noi e lo rilancia. e così un segno di un anno fa riprende vita.
bellissimo, dor. dodo carissimo
ho idea che tu la vita te la stati godendo con qual tratto di colore in più che è il ricordo conservato, ripreso e rielaborato.
è una vita ricca quella che pennella come in pittura i momenti che potrebbero scomparire nell'antro delle dimenticanze.
cè poi nella tua prosa un richiamo al temperamento di mark strand, quando dici:
"Ancora una volta, per un attimo, non sono sicuro in quale tempo io stia vivendo."
nè io ne te conoscevamo mark strand nel 2006
eppure lui già da tempo rifletteva sul tema : "in un'altra vita"
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente AMALTEO

#39   08 Gennaio 2008 - 14:42
 
Ma poi ti è venuta la febbre??

mi hai fatto venire in mente il tema dominante di Capossela , la pioggia...gli ombrelli ceh sbocciano agli angoli e appesi voliamo anche noi...

Scrivi molto bene davvero complimenti..riesci a tirare fuori la sensazione più difficile da tirare usando le parole...la sensazione cinestetica quella della pelle.

ps. Ma non era meglio se ci andavi con la tua amorosa a passeggiare sotto la pioggia?
Pensa a quanto sarebbe stata bella tutta sorridente con i capelli bagnati..
non come Ermione di D'Annunzio ,ma ci sarbbe stato il futuro e non solo l'infanzia...l'amore è bello proprio perchè ti fa scoprire uomo e non più cocco di mamma :-)

saluti
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente eretico2004

Commenti

categoria:bolle di sapone, dodo